Una visita all’interno di Palazzo Isola Madre | Sposini in viaggio

La nostra avventura a Laveno-Mombello ci ha portato al raggiungimento delle Isole Borromee. Infatti, dal centro del paese puoi prendere un traghetto che in quindici minuti ti accompagna a Intra. Da lì, raggiungerai Baveno in auto (dista solo quindici minuti) e da lì puoi prendere il battello che ti fa fare il giro delle Isole Borromee.

Isola Madre - Isole Borromee
Isola Madre – Isole Borromee

La prima isola da noi visitata è l’Isola dei Pescatori, la più piccolina e caratteristica. Successivamente abbiamo visitato l’Isola Bella, leggermente più grande, e infine l’Isola Madre, quest’ultima a pagamento.

L’Isola Madre è di una bellezza unica. Si passeggia nel prato all’inglese colmo di fiori e piante particolari. Tra le cose da visitare in quest’isola ci sono la chiesa dell’Isola Madre e il palazzo.  Nel primo non si può accedere all’interno, puoi solo affacciarti per ammirarlo, nel secondo puoi fare una visita libera.

Ingresso Isola Madre
Ingresso Isola Madre

Storia dell’isola Madre

L’Isola Madre, emersa durante l’era glaciale, era conosciuta come Isola di San Vittore e ospitava poche case, una chiesetta e ulivi.
Nel XVI secolo, l’isola fu trasformata dal conte Vitaliano Borromeo, conferendole l’aspetto tardo cinquecentesco del Palazzo che ancora oggi è visibile.
I giardini dell’isola furono ulteriormente sviluppati dall’architetto Filippo Cagnola nel 1710, che immortalò con precisione scalinate, pergolati e vasi.
All’inizio dell’Ottocento, il giardino fu trasformato in giardino romantico, con vedute prospettiche e piante rare ed esotiche.
Vitaliano IX, appassionato di botanica, introdusse numerose specie vegetali.
All’inizio del Novecento si pensò di trasformare l’Isola Madre in albergo o di affittarla privatamente a una clientela selezionata.
Giberto e Bona Borromeo Arese hanno definito il futuro dell’isola tra gli anni Sessanta e Ottanta del Novecento destinandola al pubblico.
Il palazzo, sontuosamente arredato con mobili e opere d’arte provenienti da Villa Borromeo Arese di Cesano Maderno, e i vasti giardini sono stati aperti al pubblico dal 1978.

Palazzo Isola Madre
Palazzo Isola Madre

L’Isola Madre è la più grande isola del Lago Maggiore con una superficie di otto ettari.
È famosa per il suo parco botanico all’inglese, creato all’inizio dell’Ottocento, che ospita piante e fiori esotici provenienti da tutto il mondo.
Il giardino è caratterizzato da fioriture continue, con boschetti di magnolie e bambù, pergole di glicini, spalliere di agrumi, parterre di camelie e vasche di ninfee e fior di loto.
L’isola ospita anche una collezione di aceri, oltre a palme, banani ed eucalipti.
Durante l’estate, alcune piante rendono il viaggio ancora più emozionante.
Il clima mite ha permesso la crescita di una flora rara e spettacolare, con essenze vegetali provenienti da diverse latitudini e fioriture meravigliose.
Il parco è completato da uccelli variopinti che vivono in libertà, come fagiani argentati e dorati e pavoni bianchi.
L’imponente cipresso del Kashmir, arrivato sull’isola nel 1862, è il più grande e antico esemplare in Europa della sua specie ed è diventato il simbolo dell’Isola Madre.
Dal 2002 i giardini dell’Isola Madre, insieme a quelli dell’Isola Bella, fanno parte del prestigioso circuito inglese della Royal Horticultural Society.

Storia Palazzo Isola Madre

Nell’850 circa, sull’isola c’erano una chiesa con abside a pianta quadrata, un cimitero e forse un piccolo apprestamento militare.
Si coltivavano ulivi, forse per usi sacri.
Nel 1014 l’imperatore Enrico II concesse l’isola alle religiose del monastero di San Felice di Pavia.
Lancillotto Borromeo introdusse le prime coltivazioni di agrumi nell’Isola Madre nel 1501 e iniziò la costruzione della dimora gentilizia.
Nel Cinquecento, Renato I Borromeo ampliò la dimora in stile rinascimentale.
Nel XIX secolo, i conti Giberto V e Vitaliano IX Borromeo Arese trasformarono l’isola in un giardino romantico all’inglese.
Nei primi decenni del Novecento, il Palazzo Borromeo divenne un albergo di lusso e dal 1987 ospita gli arredi originali del Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno.

Il Palazzo dell’Isola Madre è caratterizzato da uno stile elegantemente sobrio, con logge e sale arredate con arazzi, mobili e quadri provenienti da varie dimore storiche della famiglia Borromeo.
Tra le stanze più importanti vi sono il salone di ricevimento, la sala delle stagioni, il salotto veneziano, la biblioteca, la sala delle battaglie e quella dei papi.
Il palazzo ospita anche un vero e proprio teatrino domestico, con scenografie, allestimenti, marionette, copioni, partiture musicali e ricevute di pagamenti, che intratteneva la famiglia Borromeo e i suoi ospiti.
La collezione di marionette esposta è tra le più ampie e meglio conservate al mondo, e include quinte e fondali realizzati da Alessandro Sanquirico, lo scenografo del Teatro alla Scala di Milano.

La nostra visita al palazzo Isola Madre

Il palazzo è davvero grande. Al suo interno ci sono ampie stanze arredate che contengono cimeli, quadri e arredi antichi. La vista dal palazzo è spettacolare: da qui si vedono il lago Maggiore e la chiesa dell’Isola Madre.

Chiesa Isola Madre
Chiesa Isola Madre

Il giro all’interno del palazzo dura circa trenta minuti, durante i quali potrai immergerti in un’epoca antica. Tra tutte le stanze, quella che mi ha colpito di più è stata la prima stanza delle marionette, dove si trova un teatro allestito. Nella seconda stanza, oltre al secondo teatro, sono esposte anche delle marionette.

Inoltre, mi ha colpito la sala da pranzo con un lungo tavolo apparecchiato che ricorda i pranzi di una volta.

Fuori dal palazzo c’è un cipresso che accoglie il visitatore e, al suo fianco, c’è un tabellone con tutte le informazioni su di esso.

La visita completa all’isola Madre è costata € 38,00 a coppia e merita senza ombra di dubbio un’occasione. Oltre al palazzo e alla chiesa, potrai passeggiare nel prato e ammirare diverse specie di animali e piante.

Consigliatissimo il giro delle tre isole, tutte e tre diverse tra loro con una bellezza che le contraddistingue.

Abbiamo deciso di pranzare sull’isola Madre presso il ristorante La Piratera dove abbiamo mangiato come antipasto un ottimo vitello tonnato e come primo una carbonara. Se volete solo pranzare sull’isola Madre e non visitare l’isola potete farlo tranquillamente e senza pagare il biglietto d’ingresso. Ma vi consigliamo di visitare tutte e tre le isole perché meritano.

Ristorante La Piratera
Ristorante La piratera

Per quanto riguarda la bellissima chiesa, è possibile ammirarla solo dall’esterno e affacciarsi per vedere l’interno, ma non è possibile entrarci.

Interno chiesa Isola Madre
Interno chiesa Isola Madre

Sulle prime due isole ci sono i bagni pubblici, puliti e ben tenuti grazie alla signora che pulisce il bagno ogni volta che viene utilizzato. Qui si lascia una mancia alla signora, mentre sull’isola Madre, anche questo bagno pulito, non c’è bisogno di lasciare alcuna mancia.

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Sono Roberta e insieme a mio marito Omar siamo sempre alla ricerca di luoghi nuovi da esplorare.

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