Una passeggiata a Baveno | Sposini in viaggio

Passeggiare sul lungolago di Baveno e nel suo centro storico dona un senso di assoluto relax. Il luogo si presenta come turistico e allo stesso tempo molto tranquillo.

Baveno è una cittadina che si trova sulla sponda del Lago Maggiore, in Piemonte. Dal suo lungolago puoi ammirare le Isole Borromee. Infatti, proprio da questo luogo puoi prendere il battello per raggiungere le tre Isole Borromee: Isola dei Pescatori, Isola Madre e Isola Bella. Se ti interessa conoscere in modo più approfondito queste isole e sapere come raggiungerle, ti consiglio di dare una lettura al post: “Cosa vedere in un giorno alle Isole Borromee“, dove racconto la nostra esperienza e fornisco qualche nozione in più su queste isole.

Ritornando a Baveno, non c’è tantissimo da vedere, ma visitarla è piacevole. Noi siamo arrivati verso le 14:30 e come prima cosa siamo andati in hotel, soggiornando presso il Grand Hotel Dino. Poco dopo abbiamo iniziato a passeggiare nel parco dell’hotel, dove abbiamo trovato molte sculture in siepe e ben due panchine giganti, una gialla e l’altra rosa. Dopo un cocktail analcolico nel parco, ci siamo diretti nel centro storico di Baveno, dove abbiamo visto la chiesa dei SS. Gervasio e Protaso. Scendendo verso il lungolago, abbiamo visto il monumento allo Scalpellino e, passeggiando con vista sulle Isole Borromee, abbiamo trovato una particolare casa di cui non sono riuscita a trovare informazioni e la villa Henfrey-Branca. Al ritorno, abbiamo fatto una passeggiata sul pontile e siamo ritornati nel centro storico, dove abbiamo visto una meraviglia della natura: un albero dentro la roccia. In serata siamo andati a mangiare presso L’Osteria. Noi non lo abbiamo fatto, ma nell’itinerario ti segno anche un giro con il trenino di Baveno.

Vorrei iniziare a parlarti di Baveno così la conosciamo meglio e successivamente ti spiego le attrazioni viste.

Storia di Baveno

Baveno ha origini antiche che risalgono ai tempi dei Romani. Durante il Medioevo, Baveno divenne un centro religioso e amministrativo. La chiesa dei SS. Gervasio e Protaso ne è un esempio. Nel Rinascimento la cittadina continuò a crescere grazie alle sue risorse naturali. Le cave di granito rosa, che esistevano già nell’epoca romana, divennero ancora più rilevanti, contribuendo all’economia locale. Questo granito venne utilizzato in diverse opere architettoniche tra cui il Duomo di Milano. Nel XVIII e XIX secolo Baveno iniziò ad attirare l’attenzione delle famiglie nobiliari che vi costruirono delle ville tra cui Villa Henfrey-Branca.

Nel XX secolo Baveno divenne un’attrazione turistica affermandosi come una località di villeggiatura con alberghi e ristoranti lungolago.

Durante la seconda guerra mondiale Baveno visse dei momenti bui, ma dopo la guerra riprese subito il suo giro turistico, come quello che vediamo ancora oggi, dove la storia moderna e la storia antica si intrecciano.

Cosa vedere a Baveno

Noi ci siamo concentrati sul centro storico di Baveno e sul suo lungolago. Ecco il nostro itinerario con qualche informazione utile per approfondire meglio le attrazioni di questa cittadina.

  • Sculture in siepe: noi ne abbiamo contate in totale dieci e sono delle sculture raffiguranti degli animali come il coniglio, il leone, il gorilla e il gallo. Tutte realizzate in siepe. Toccandole mi sono sembrate finte, ma comunque di gran classe e di interesse per chi ama le curiosità. Come detto prima, queste siepi le puoi trovare nel cortile privato del Grand Hotel Dino.
  • Panchine giganti: sempre nel parco sopra citato abbiamo trovato due panchine giganti, una rosa e l’altra gialla. Sono panchine non ufficiali, ovvero non del circuito Community Project, ma comunque molto belle e con una vista spettacolare sul lago Maggiore. Si trovano una accanto all’altra.
  • Chiesa SS. Gervasio e Protaso: come accennato nella storia di Baveno, ha origini storiche che risalgono all’epoca medievale. La chiesa è dedicata ai santi Gervasio e Protasio, due martiri cristiani del II secolo. La chiesa fu inizialmente costruita in epoca romanica, come dimostrano le caratteristiche architettoniche della parte più antica dell’edificio. L’attuale struttura risale principalmente al XV secolo, con successivi ampliamenti e modifiche effettuati nei secoli successivi. La facciata della chiesa è semplice, con un portale centrale decorato e il campanile, realizzato in pietra locale, è di origine romanica. All’interno della chiesa si trovano opere d’arte tra cui affreschi, sculture e dipinti. Di particolare interesse sono gli affreschi quattrocenteschi che raffigurano scene di vita riguardanti i santi.
Panchina gigante Baveno
Chiesa dei SS. Gervasio e Protaso, Baveno
  • Monumento allo Scalpellino: situato in piazza Dante Alighieri, proprio vicino al lungolago di Baveno. Questo monumento rende omaggio agli scalpellini, ovvero ad alcuni artigiani specializzati nella lavorazione della pietra, che hanno avuto un ruolo importante nella storia e nello sviluppo economico e culturale di Baveno. Ricordo che Baveno è conosciuta per le sue cave di granito rosa e gli scalpellini di questa cittadina hanno contribuito all’industria della lavorazione della pietra. Il monumento, come vedi qui sotto in foto, è una scultura formata in granito e la figura dello scalpellino è rappresentata nell’atto di lavorare la pietra avendo l’attrezzo in mano. Questa scultura fa conoscere meglio la storia di Baveno.
Monumento allo Scalpellino, Baveno
Monumento allo Scalpellino, Baveno
  • Lungolago di Baveno: è uno dei punti di maggior interesse di questo comune che offre dei panorami mozzafiato sul Lago Maggiore e le Isole Borromee e una tranquilla passeggiata. È uno dei punti di forte passaggio sia per i turisti che per i residenti e lungo la passeggiata puoi trovare diverse panchine su cui sederti e ammirare il paesaggio. Il lungolago di Baveno è caratteristico e molto curato con giardinetti con aiuole fiorite e alberi. Il porto turistico di Baveno è un punto di partenza per escursioni in barca sul Lago Maggiore. Da qui partono i battelli che collegano Baveno alle principali località tra cui le famose Isole Borromee. Il porto è colmo anche di bar, ristoranti e negozi che vendono souvenir o prodotti locali.
  • Villa Henfrey-Branca: è una delle dimore storiche di Baveno. Questa villa è immersa in un grande parco e rappresenta un esempio dell’architettura eclettica ottocentesca. La villa fu costruita nella seconda metà del XIX secolo per volere di Sir Henfrey, un imprenditore britannico che decise di stabilirsi in questo comune. Successivamente la villa passò nelle mani della famiglia Branca, conosciuta per la produzione del noto amaro Fernet Branca; quest’ultima apportò alcune modifiche alla struttura mantenendo però lo stile originario. La sua facciata è caratterizzata da torrette, balconi e logge che donano all’edificio un aspetto romantico. Oggi la villa Henfrey-Branca è una residenza privata, ma in alcune occasioni viene aperta al pubblico per eventi speciali, visite guidate e manifestazioni culturali.
Villa Henfrey-Branca, Baveno
Villa Henfrey-Branca, Baveno
  • Passeggiata sul pontile di Baveno: è un’esperienza da non perdere, una passeggiata romantica con una vista mozzafiato. Il pontile offre un’esperienza unica, consentendo ai visitatori di immergersi completamente nella bellezza naturale del lago. Da qui si possono ammirare al meglio le Isole Borromee e le montagne che circondano il lago. La passeggiata sul lago è ideale per chi cerca un po’ di riservatezza e tranquillità, e da qui è possibile ascoltare il suono delle onde. È un luogo adatto anche per gli appassionati di fotografia, che possono scattare foto memorabili.
Pontile di Baveno
Pontile di Baveno
  • Giro sul trenino di Baveno: è una delle attrazioni più divertenti per poter esplorare la cittadina senza camminare. È un servizio apprezzato da molti, in particolar modo dalle famiglie con bambini. Il trenino turistico di Baveno segue un itinerario standard e fa il giro del lungolago, del centro storico, di Villa Henfrey-Branca e di altri punti d’interesse. Il giro solitamente dura 30 minuti e parte ogni ora. È un modo simpatico e comodo per poter esplorare Baveno e, seduto sul trenino, puoi godere di una vista panoramica e scattare fotografie. Per acquistare il biglietto puoi recarti nel chioschetto accanto alla fermata del trenino oppure farlo direttamente a bordo. Il costo di un giro per adulto è di 6,00 euro.
Trenino di Baveno
Trenino di Baveno
  • Centro storico di Baveno: è piccolino ma caratteristico, le sue strade sono strette e tipiche dei borghi medievali. Passeggiando per le vie del centro storico di Baveno puoi ammirare balconi fioriti, case in pietra e arcate. Gli edifici variano dallo stile romanico al barocco, con alcuni esempi di architettura rinascimentale. Ovviamente troverai la pietra locale, il granito rosa, in molte costruzioni. Il centro storico di Baveno è a pochi passi dal lungolago del comune ed è un luogo dove la vita scorre in maniera tranquilla, lontano dal caos. La bellezza di questo centro storico è proprio quella di ammirare scorci sul lago Maggiore e sulle montagne circostanti, un ambiente unico dove storia e natura si fondono.
  • Albero nella roccia: in una delle diverse arcate presenti all’interno del centro storico, dove ci sono le abitazioni dei residenti, abbiamo notato la forza della natura: un albero sospeso in aria e cresciuto nella roccia. Sicuramente un evento non molto frequente e che merita una visita. La forma del tronco è leggermente curva e lascia al visitatore un momento di riflessione su quanto la natura sia speciale e, allo stesso tempo, forte.
Albero sospeso, Baveno
Albero sospeso, Baveno
  • Casa particolare: non ho trovato informazioni in merito a questa casa dal tetto particolare, ma ho voluto segnartela lo stesso nell’itinerario perché è una particolarissima casa difficile da vedere in giro. La trovi passeggiando lungo il lungolago poco prima di Villa Henfrey-Branca. Presumo sia una casa della servitù della villa, ma non ne sono certa.
Casa particolare, Baveno
Casa particolare, Baveno

Come arrivare a Baveno

A Baveno puoi arrivare sia in auto, come abbiamo fatto noi, sia in treno o con il battello.

In auto partendo da Milano prendi l’autostrada A8 in direzione Varese-Gravellona Toce, poi continua sulla A26 fino all’uscita Baveno-Stresa. Il viaggio dura circa un’ora e mezza. Partendo da Torino prendi l’autostrada A4, poi la A26 in direzione Gravellona Toce fino all’uscita di Baveno-Stresa. Il viaggio dura circa due ore. Infine da Genova segui la A26 in direzione Gravellona Toce fino all’uscita di Baveno-Stresa. Il viaggio dura circa due ore.

Baveno è servita anche da una stazione ferroviaria sulla linea Domodossola-Milano. Partendo da Milano con il treno InterCity, il viaggio dura circa un’ora e mezza, mentre partendo da Torino, sempre usando il treno InterCity, il viaggio dura circa due ore e mezza.

Con il battello puoi partire da Stresa o da Verbania e il tragitto dura circa 15 minuti.

Dove mangiare e dove dormire a Baveno

A Baveno abbiamo mangiato presso L’Osteria, ma ci sono diversi punti di ristoro dove potersi fermare per un pranzetto o una cena romantica, come ad esempio: il Ristorante Posta, il Ristorante Sottosopra, il Ristorante Eden e il Ristorante Al Vecchio Imbarcadero.

Se vuoi dormire a Baveno, noi abbiamo dormito presso il Grand Hotel Dino, ma puoi scegliere di soggiornare anche nell’Hotel Splendid, Hotel Simplon, Hotel Alpi o in qualche bed and breakfast come B&B Ori Villa Oriana o La Sorgente Bed & Breakfast.

La nostra visita a Baveno

Abbiamo intravisto Baveno a fine marzo 2024 quando, dopo aver alloggiato presso l‘hotel il Porticciolo di Laveno-Mombello, abbiamo preso il battello per visitare le Isole Borromee. In questa occasione abbiamo solo parcheggiato l’auto e poi preso il battello e a distanza di due mesi circa siamo tornati per visitare e goderci appieno quello che questo comune ha da offrire. Abbiamo trascorso un giorno, arrivando intorno alle 14:30 e ripartendo il mattino seguente alle 10:00 circa, quindi abbiamo avuto modo di vedere Baveno in modo più approfondito.

Il comune, almeno per quello che abbiamo potuto ammirare, non è grandissimo, ma è stata una giornata all’insegna del relax e delle belle e panoramiche passeggiate. Mi è piaciuta molto la casa particolare che ti ho presentato poco fa e la villa Henfrey-Branca che, anche se vista da lontano, ha trasmesso in pieno il suo fascino storico.

Il lungomare ce lo siamo goduti in lungo e in largo nel vero senso della parola e ci siamo anche accomodati presso il Bar Miralago dove abbiamo preso due caffè. Per quanto riguarda dove mangiare ti ho proposto sia il ristorante L’Osteria che altri che puoi trovare in zona. Per quanto riguarda il ristorante dove abbiamo cenato noi, te lo consiglio: tutto ottimo tranne il dolce. Peccato, non abbiamo chiuso in bellezza, ma comunque non è assolutamente da scartare come posticino. Dato che il tempo lo permetteva, abbiamo cenato fuori da dove potevi intravedere il lago.

Come hotel ti consigliamo il Grand Hotel Dino sia per la sua eleganza che per il parco artistico che hanno, le uniche due pecche sono: due letti singoli posizionati uno accanto all’altro in una camera matrimoniale e i servizi extra come la colazione, il parcheggio e l’ombrello per la pioggia. Però basta organizzarsi, ad esempio come abbiamo fatto noi prendendo la colazione al bar e gustandola comodamente seduti sul balcone della camera vista lago. Anche perché 25,00 euro a persona per la colazione ci sono sembrati un po’ eccessivi.

Visitare Baveno è un’occasione in più per conoscere un po’ di storia. Io, ad esempio, non sapevo delle sue cave di granito. Ma è anche un modo per trascorrere una giornata lontano dal caos e in un ambiente calmo e armonioso.

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Una risposta a “Una passeggiata a Baveno | Sposini in viaggio”

  1. Avatar Dove sostare con il camper a Verbania: la nostra esperienza al Continental Camping Village | Sposini in viaggio – Sposini in viaggio

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Sono Roberta e insieme a mio marito Omar siamo sempre alla ricerca di luoghi nuovi da esplorare.

Amiamo viaggiare, fotografare ciò che ci emoziona e assaporare la buona cucina. Da poco abbiamo anche un camper che ci accompagna nelle nostre avventure, rendendole ancora più speciali.

Il blog e i profili social sono gestiti da me (Roberta), ma a condividere ogni esperienza con me c’è sempre il mio compagno di vita e di viaggio.

E’ proprio grazie al nostro travel blog Sposini in viaggio che ho scoperto una nuova strada professionale: oggi sono anche una Social Media Manager.

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