Per visitare l’isola di San Giulio si può partire da Orta San Giulio, Pella, Omegna o Pettenasco. Noi abbiamo deciso di visitare l’isola di San Giulio partendo con il traghetto da Pella, anche se la partenza principale e più conosciuta solitamente è da Orta San Giulio.
Se non lo sai, l’isola di San Giulio si trova nel lago d’Orta, in Piemonte. E’ un’isola piccolina, precisamente ha una lunghezza di circa 275 metri e una larghezza di circa 140 metri e la si gira in poco tempo. Sull’isola di San Giulio puoi visitare la Basilica di San Giulio, il Monastero, la Via del Silenzio e della Meditazione e l’opera d’arte “Ordine e Caos”.
Per arrivare, partendo da Pella, bisogna prendere un traghetto che in circa dieci minuti ti accompagna a destinazione. Noi ci siamo affidati a Navigazione Pella, un servizio pubblico non di linea, dove il conducente, con spirito di simpatia, ci ha accompagnati sull’isola di San Giulio ed è ritornato a prenderci riportandoci a Pella. Il costo del biglietto a persona per andata e ritorno è di € 6,50.
La visita all’isola è stata breve perché abbiamo visto solo il monastero e passeggiato nella via del silenzio e della meditazione. Non abbiamo avuto modo di visitare l’interno della Basilica di San Giulio perché era chiusa. Da quello che abbiamo potuto notare sull’isola di San Giulio non ci sono punti di ristoro o, meglio, c’è un ristorante che funge anche da bar, ma al momento del nostro arrivo (era un sabato pomeriggio) era chiuso. In sé per sé l’isola non è un granché, sinceramente. Forse avevo aspettative più alte: dopo aver visitato le isole Borromee mi aspettavo qualcosa di simile. Però, comunque, è un’esperienza da fare, secondo me.

L’isola si presenta tranquilla, pulita e non caotica. È priva di negozietti, si trova solo un negozio di souvenir appena arrivati sull’isola e per il resto si passeggia nella via del silenzio e della meditazione, luogo che mi ha incuriosito per la sua bellezza nella semplicità. A distanza di pochi metri l’uno dall’altro si trovano delle insegne scritte non solo in italiano, ma anche in altre tre lingue, dove c’erano frasi dedicate al silenzio. La pavimentazione di questa lunga via che circonda l’isola è tutta in pietra con alcuni angoli con scorci sul lago che rendono la passeggiata più romantica e suggestiva.
Secondo alcune ricerche, ho appreso che la basilica di San Giulio è una chiesa romanica dedicata al santo che, secondo la leggenda, fondò la chiesa. Al suo interno si trovano numerosi affreschi medievali e opere d’arte. L’edificio ha una pianta a croce latina e presenta una facciata molto semplice con accanto un campanile.
Il monastero invece è chiamato l’abbazia Mater Ecclesiae ed è un monastero femminile, molto famoso per la sua tranquillità e la produzione di tessuti e il restauro di libri antichi. È stato fondato nel 1973 ed è abitato da monache che si dedicano alla preghiera, al lavoro e allo studio. Le monache producono diversi articoli artigianali, tra cui tessuti e prodotti alimentari come ad esempio il miele e le marmellate. Questo monastero è diventato un centro di spiritualità benedettina rinomato a livello internazionale.
La via del silenzio e della meditazione invece è un percorso intorno all’isola ideale per una passeggiata riflessiva, grazie anche ai suoi cartelli che portano a porsi delle domande a cui rispondere. Le frasi poste sui cartelli sono spesso tratte da testi spirituali, filosofici o sono semplici inviti a vivere il momento presente ascoltando il silenzio e osservando la natura che ci circonda. Il percorso si snoda lungo le stradine dell’isola ed è un percorso che può durare a lungo se ci si sofferma per ogni cartello a riflettere e osservare ciò che ti circonda.

L‘installazione “Ordine e Caos” si trova appena messo piede sull’isola e non è altro che una grande struttura in acciaio specchiato che rappresenta da un lato la tranquillità e l’ordine delle monache all’interno del monastero e dall’altro lato il caos del mondo esterno. L’opera è stata creata nel 2013 ed è composta da due sezioni: una ordinata e regolare mentre l’altra caotica e disordinata. Questa installazione è un invito alla meditazione incoraggiando così chi la osserva a trovare un equilibrio personale tra ordine e caos.

La storia in breve dell’isola di San Giulio
Nel medioevo, l’isola divenne un importante centro religioso con la costruzione di una basilica dedicata a San Giulio e un complesso monastico.
Nel XVI secolo, la basilica fu ulteriormente arricchita con decorazioni rinascimentali.
L’isola fu anche utilizzata come roccaforte militare, ma in seguito ritornò ad essere principalmente un luogo di culto e spiritualità.
L’isola di San Giulio è nota per il suo splendido complesso monastico, l’Abbazia Mater Ecclesiae, che ospita una comunità di monache benedettine e produce tessuti e ricami di alta qualità.
L’elemento architettonico più significativo dell’isola è la Basilica di San Giulio, che contiene affreschi e sculture di varie epoche e una cripta con le reliquie del santo.
L’isola è ricca di edifici storici, stretti vicoli e giardini ben curati ed è meta di turisti e pellegrini. L’isola ospita eventi culturali e concerti, specialmente in estate
La nostra visita sull’isola di San Giulio
La passeggiata è stata piacevole e molto interessante. Mi è dispiaciuto non aver visitato la basilica perché era chiusa, ma comunque ho trascorso del tempo in piena tranquillità ammirando gli scorci con vista lago. L’atmosfera era davvero suggestiva e ho letto tutti i cartelli spirituali che mi hanno accompagnato durante il percorso. Carina anche l’opera d’arte “Ordine e caos” che arricchisce l’isola ed è un punto di riferimento oltre che di scatti fotografici.

Se dovessi definire la nostra esperienza utilizzerei il termine “tranquilla”. Abbiamo trascorso del tempo lontani dal caos della vita quotidiana.
Se cerchi un’isola che sia di una bellezza unica nel suo genere, con ristoranti, bar e confusione, l’isola di San Giulio non fa al caso tuo. Da quello che ho potuto notare, in quest’isola non vogliono guadagnare sul turista, ma vogliono semplicemente lasciarla così com’è: un luogo spirituale e di pace che porta il visitatore alla riflessione e a trascorrere dei momenti tranquilli. È un percorso che si può fare in coppia, in famiglia, ma anche da soli. Noi siamo andati in coppia, ma penso che se si va da soli si ha una prospettiva di vista ancora più profonda e intensa.
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