Eravamo alla ricerca di un posticino dove poter trascorrere un sabato con amici e ci hanno consigliato un agriturismo in una frazione di Monastero Bormida. Visto che in questo luogo c’è la Panchina Gigante del Cuore che volevo vedere da tempo, non ho perso l’occasione per poter fare tre cose in un solo colpo: mangiare bene, visitare la panchina del cuore e un piccolo borgo da consigliarti in questo articolo.
Ci siamo diretti di sabato, durante il ponte dei Santi, e ci hanno raggiunto degli amici provenienti da Milano.
Come prima cosa abbiamo pranzato all’Agriturismo San Desiderio, dove puoi scegliere sia il menù alla carta che il menù degustazione. Noi abbiamo optato per il secondo e devo dire che ci siamo trovati bene. Il menù degustazione comprendeva tre antipasti, un primo a scelta, una grigliata di carne, dolce e caffè.
La bellezza di questo posto è che ha un ampio spazio verde con pony e asini dove poter far divertire i bambini o dove poter uscire per fare qualche passo nell’attesa del piatto.
Terminato il nostro pranzetto, il nostro itinerario al Monastero di Bormida ci ha portati prima verso la Panchina del Cuore per poi proseguire la passeggiata nel centro del paese per ammirare il castello di Monastero di Bormida, la chiesa di Santa Giulia, la torre campanaria, le panchine a forma di libro e il ponte in pietra.
Ma prima di elencarti e spiegarti nel dettaglio cosa abbiamo visto ho il piacere di darti alcune informazioni sul Monastero di Bormida.
Informazioni sul Monastero di Bormida
Il Monastero Bormida è un piccolo comune con poco più di 900 abitanti, ma che attrae molti turisti. È un caratteristico borgo situato in provincia di Asti, nelle colline del Monferrato. Questo comune prende il nome dal suo monastero medievale, fondato dai monaci benedettini, e dal torrente Bormida che attraversa la zona donando un’atmosfera suggestiva.
Le prime tracce di questo luogo risalgono all’XI secolo, quando fu fondato un monastero benedettino, probabilmente da alcuni monaci provenienti dalla vicina abbazia di San Quintino, che diedero vita anche alla coltivazione di cereali e viti, oggi molto essenziali per l’economia della zona.
Nel Medioevo, il monastero divenne un centro culturale e spirituale di riferimento per le comunità locali, dando così vita al nucleo abitato di Monastero Bormida. Con il passare del tempo, però, il monastero perse la sua funzione religiosa, diventando così un castello che venne fortificato tra il XII e il XIII secolo. La struttura fortificata divenne una residenza nobiliare, con il susseguirsi di famiglie feudali che si succedettero nei secoli.
Ancora oggi, Monastero Bormida conserva molte delle sue caratteristiche storiche. Tra le feste da ricordare in questo luogo vanno nominate: la Festa della Cisrà e la Sagra del “Polentonissimo”.
Cosa vedere a Monastero Bormida
Ed eccoci a noi e al nostro itinerario dettagliato su cosa vedere a Monastero Bormida.
- Panchina del Cuore: è un’installazione artistica situata sulle colline della località San Rocco. È una panchina gigante di colore azzurro con lo schienale a forma di cuore rosso. È stata realizzata da Raffaella Goslino in memoria di Fabio Francone, un imprenditore locale appassionato di musica e scomparso prematuramente a causa di un incidente stradale. Questa installazione non fa parte del circuito delle “Big Bench”, ma è un simbolo di affetto e ricordo per la comunità locale. La panchina del cuore, oltre a offrire una splendida vista sulle colline, è diventata una meta turistica.

- Castello di Monastero Bormida: si affaccia sull’omonimo fiume Bormida e, come accennato nei paragrafi precedenti, prima era un monastero diventato poi castello fortificato nel corso dei secoli. Il castello di Bormida è visitabile in occasione di Castelli Aperti.

- Chiesa di Santa Giulia: è la parrocchia di Monastero Bormida ed è situata in Piazza XX Settembre, proprio nel cuore del borgo. È stata costruita nel XVIII secolo e presenta una struttura neoclassica con alcune decorazioni barocche. Nella facciata si trovano due angeli che suonano le trombe, simbolo del giorno del giudizio universale.

- Torre campanaria: è un esempio di architettura romanica risalente all’XI secolo. È alta 27 metri e presenta una struttura in pietra con facciate arricchite da fregi e archetti pensili. Oggi questa torre rappresenta un patrimonio storico e artistico di grande valore.

- Panchine a forma di libro: oltrepassato il ponte e prima della chiesa si trovano alcune panchine a forma di libro aperto, note come le “panchine letterarie”. Sono state installate perché celebrano la cultura e la letteratura, offrendo ai visitatori un luogo dove sedersi e riflettere. Le panchine sono decorate con citazioni di autori celebri.

- Ponte in pietra: è un esempio di architettura medievale ed è stato costruito dai monaci benedettini agli inizi del XIV secolo. Il ponte presenta ben cinque arcate diseguali in pietra. Il ponte che vediamo oggi ha subito un restauro nel 1994 a causa di un’alluvione.

- Centro storico: ricco di stradine strette e case in pietra, offre al visitatore una romantica passeggiata in un luogo suggestivo.

La mia impressione su Monastero di Bormida
Il borgo si presenta piccolino ma ben tenuto e con un parcheggio comodo per i visitatori. Attraversare il ponte in pietra è stata una bella esperienza, così come passeggiare nel suo centro storico. Bellissimo e maestoso il castello, sicuramente tornerò per visitarlo anche internamente, anche perché ha una storia affascinante alle spalle.
Noi abbiamo visitato solo il Monastero Bormida, ma se ti interessa, nelle vicinanze puoi visitare anche Bubbio, Cassinasco, Loazzolo, Roccaverano e Sessame.
È stata un’esperienza carinissima, fatta in compagnia di amici. Finalmente ho avuto modo di visitare la panchina del cuore, perché era da tempo che volevo farlo.
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