Per le festività di Pasqua abbiamo deciso di ritornare a far visita a Pietra Ligure, ma questa volta osservandola con un occhio diverso, quello da camperisti. Infatti, siamo partiti dalla provincia di Asti con il nostro adorato Bomber e abbiamo raggiunto questo posto così pittoresco.
Ho già raccontato del nostro itinerario a Pietra Ligure sul blog di “Sposini in viaggio” e sui canali social, ma se te lo sei perso e vuoi saperne di più, leggi: “Esplorando Pietra Ligure: le migliori attrazioni da non perdere“.

Oggi vorrei raccontarti di Borgio Verezzi, che si trova vicinissimo a Pietra Ligure. Partiamo dall’inizio con indicazioni su dove dormire (sia con camper sia con auto) e cosa vedere.
Abbiamo deciso di fermarci con il nostro camper presso il camping “Pian dei Boschi“, che non è solo un campeggio ben fornito, ma anche un residence ubicato a Pietra Ligure (SV).

Questo campeggio-residence offre agli ospiti tutti i servizi necessari per godersi giorni spensierati, come ad esempio ristorante e pizzeria, bar, reception, parco giochi, piscina, palestra all’aperto e tutti i servizi per camper, quali scarico acque grigie, WC chimico, ricarica acqua… insomma, non manca nulla.
Il campeggio residence Pian dei Boschi si trova a 5 minuti a piedi dal centro (10 minuti a passo lento), dove si trovano tutti i servizi e si può passeggiare sul lungomare.
Mio marito voleva noleggiare uno scooter, quindi dopo una ricerca abbiamo trovato un noleggio scooter a Ceriale (due paesi dopo Pietra Ligure), raggiungibile comodamente con i mezzi pubblici. Abbiamo optato per il treno, non solo per la sua velocità, ma anche perché eravamo vicini alla stazione.
Una volta ritirato lo scooter, dopo i nostri giri di perlustrazione e una passeggiata sul lungomare di Pietra Ligure, ci siamo ritirati in campeggio per visitare il giorno dopo Borgio Verezzi.
Eccoci qui finalmente a Borgio Verezzi, dove abbiamo percorso il sentiero natura, un parco pubblico arricchito da statue e monumenti, e poco più avanti abbiamo visitato la parte vecchia di Borgio Verezzi, passeggiando tra le stradine acciottolate, strette e con gradini. Un contesto antico e ben tenuto, con un paio di murales e fiori a colorare l’ambiente.
Un po’ di più su Borgio Verezzi
Borgio Verezzi è uno di quei luoghi che sembrano usciti da una cartolina, di quelle che si trovano dai tabaccai e che si spediscono agli amici per un breve saluto o semplicemente per dirgli che li si pensa (sì, io lo faccio ancora ogni tanto).
Borgio Verezzi è arroccato tra la Riviera Ligure e le alture panoramiche che lo circondano. Questo piccolo gioiello è in realtà la fusione di due anime: Borgio, più vicino al mare, e Verezzi, situato sulla collina. Due mondi che si incontrano e si completano, proprio come una coppia perfetta.
La sua storia affonda le radici nell’epoca romana, ma è nel Medioevo che Borgio Verezzi comincia a prendere forma. Il borgo alto di Verezzi, con le sue case in pietra rosa, gli archi e le piazzette che si aprono su scorci mozzafiato, era abitato da contadini e pastori. Qui il tempo sembra essersi fermato, tra silenzi, profumi mediterranei e un’atmosfera autentica.
Borgio, invece, si è sviluppato lungo la costa ed è oggi la parte più vivace e moderna del comune. Ma anche qui si respira la storia, tra chiese antiche, vie strette e una passeggiata sul mare perfetta per momenti romantici.
Una delle perle più sorprendenti di Borgio Verezzi sono le sue grotte: un mondo sotterraneo di stalattiti e stalagmiti dai colori incredibili, ma di questo ti parlerò tra poco.
Accanto alle grotte si snoda il Sentiero Natura, un percorso facile e panoramico che regala viste panoramiche sul mare.
Oggi Borgio Verezzi è uno dei borghi più belli d’Italia e ogni estate si anima con il celebre Festival Teatrale di Verezzi, che trasforma le piazzette in piccoli teatri sotto le stelle.
Cosa vedere a Borgio Verezzi
Come anticipato poco fa, a Borgio Verezzi puoi trascorrere una giornata ricca di bellezze senza tempo.
Partiamo dal Sentiero Natura, situato in alto in una posizione favolosa per ammirare il panorama, ascoltare il cinguettio degli uccellini e qualche suono di campana della chiesa poco distante. Qui si trovano opere artistiche che accompagnano la visita; poco più avanti c’è una stradina che dovrebbe condurre alla zona vecchia. Non abbiamo intrapreso quella stradina perché purtroppo c’erano erbacce alte e piante spinose, quindi siamo usciti dal parco, abbiamo preso lo scooter e, dopo pochi metri, ci siamo ritrovati nella parte vecchia di Borgio Verezzi.

La zona vecchia (così la chiamano gli abitanti) è una vera bellezza che affascina per la semplicità e la sua atmosfera antica. Non c’è molto, ma c’è tutto. Insomma, non ho visto molti negozietti, ma ho visto gente felice che si dirigeva in chiesa per la messa di Pasqua, ho visto piante e fiori fuori dai portoni che coloravano il paese, ho visto pulizia e silenzio… Sono rimasta ferma davanti alla chiesa per qualche minuto osservandola prima da vicino e poi da lontano, ho osservato le case e le strade in pietra e tutto quello che mi circondava.
Me ne sono letteralmente innamorata: piccolo, compatto, ben tenuto… un gioiello, insomma.

Dopo la nostra sosta, abbiamo ripreso lo scooter e siamo scesi fino alle Grotte di Borgio Verezzi, considerate le grotte più colorate d’Italia. Siamo stati fortunati perché ci siamo trovati nel momento esatto in cui iniziava il tour con la guida, che ci ha raccontato e spiegato ogni parte di queste grotte.
Stalattiti di diverse dimensioni, un laghetto nella grotta e abbiamo visto anche pipistrelli dormire a grappolo. È stata un’esperienza meravigliosa. Ho visto altre grotte nella mia vita, ma le Grotte di Borgio Verezzi mi hanno colpito tantissimo. Sarà stato forse anche il modo in cui ci sono state spiegate le cose, semplice e intuitivo, o il laghetto con gli stalattiti che si specchiavano dentro… mi ha colpito molto.

L’ingresso alle grotte costa 10,00 € a persona e la visita dura circa 40 minuti. Se vuoi saperne di più, ti suggerisco di visitare il sito web ufficiale delle Grotte di Borgio Verezzi.
Ricordo di indossare un abbigliamento adatto: scarpe comode e possibilmente non scomode perché il pavimento all’interno delle grotte è umido e abbigliamento pesante per le basse temperature interne.
Bene, il nostro itinerario si è concluso il giorno seguente, quando siamo partiti per il rientro in Piemonte.
È stata un’esperienza bellissima… insomma, prima Pietra Ligure che mi ha conquistato già qualche mese fa, ma anche Borgio Verezzi merita una visita. Ringrazio il passante che ci ha suggerito questo posto e mio marito che si muoveva con lo scooter come se conoscesse tutte le strade.
Il mio consiglio è di fermarsi a Pietra Ligure, come abbiamo fatto noi, e poi proseguire per Borgio Verezzi.
Per quanto riguarda il campeggio, ci siamo trovati bene: silenzioso e con tutti i comfort necessari. Avevamo il posto numero 6, proprio all’ingresso, vicino alla piscina e al bar/ristorante, mentre la zona residence è più in alto.
Che dire, la nostra terza avventura in camper è terminata… vi racconterò le prossime tappe. Seguite Sposini in viaggio per non perdere altri posti da visitare in Piemonte e non solo…
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