Siamo andati a Savigliano, in provincia di Cuneo in Piemonte, perché abbiamo dormito nella casa sul lago presso il Blue Village La Sirenetta e dopo il check-out abbiamo deciso di visitare il paese.
Il centro di Savigliano è caratteristico e ci sono diverse attrazioni da visitare. Abbiamo lasciato l’auto poco fuori dal centro storico e abbiamo proseguito a piedi, dove abbiamo visto la torre civica, la chiesa della Pietà, l’arco di trionfo, Múses: Accademia Europa delle essenze, la chiesa di Sant’Andrea, il Palazzo dei Muratori, L’essenza del colore, il museo Civico Gipsoteca, la chiesa di San Francesco e infine il museo ferroviario Piemontese e il sentiero dei Mosaici.
Continua a leggere perché ti elencherò altre cose da vedere a Savigliano.
Ma prima di raccontarti nel dettaglio cosa abbiamo visto, voglio raccontarti qualcosa su Savigliano.
La storia di Savigliano
Savigliano ha una storia lunga e ricca, prima abitata dai celto-liguri e poi conquistata dagli antichi romani.
Nel 981 è chiamata “villa saviliani” e diventa un comune libero, con la croce rossa su sfondo argento e il motto “Fidelis Deo et hominibus”.
Dopo essere stata contesa con il Marchesato di Saluzzo, dal 1349 segue le vicende di Casa Savoia, con periodi di dominazione francese.
Nel XVI e XVII secolo è capoluogo di provincia e vive un periodo di supremazia territoriale e fioritura delle arti, con la pittura della scuola saviglianese che si impone in tutta la provincia.
Con l’abbattimento delle mura fortificate nel Settecento, Savigliano perde la sua importanza militare e il prestigio tra le città piemontesi.
Durante l’occupazione francese è sede di una sottoprefettura, mentre a metà Ottocento ritrova un ruolo importante come sede di industrie tessili e meccaniche, grazie all’arrivo della ferrovia.
Dopo la seconda guerra mondiale, la città è amministrata dalla Democrazia Cristiana fino al suo scioglimento.
Cosa vedere a Savigliano – Itinerario a piedi
Tra le diverse cose da vedere a Savigliano, noi ci siamo concentrati su alcune attrazioni del centro storico e abbiamo visto:
- La chiesa della Pietà: la Confraternità della Pietà di Savigliano risale al 1444 e si occupava dell’assistenza dei poveri e degli indigenti.
Nel 1646 acquistarono e restaurarono la chiesa di Sant’Antonio da Padova, ma nel Settecento incaricarono l’architetto Gian Giacomo Plantery di progettare un nuovo edificio, completato nel 1722. La chiesa presenta una pianta centrale, sormontata da una cupola alta 22 metri e una facciata “ad altare” caratterizzata da un’accentuata verticalità.
Molti artisti di fama intervennero nella decorazione della chiesa, tra cui Giuseppe Pietro Dallamano, Francesco Bianco, Domenico e Pietro Beltramelli e Jean Claret.

- La Torre Civica di Savigliano: è il simbolo della città, risale al XIII secolo e presenta mattoni rossi, un terrazzo aggettante e una lanterna bianca aggiunta nel 1645. Inizialmente sede della prima banca cittadina, il Monte dei Pegni, nel 1447 il Comune ne rientrò in possesso e la elevò in altezza, inserendo nel 1535 la campana maggiore.
Tuttavia, a partire dal 1600, la torre subì vari incidenti: nel 1612 orologio e campana crollarono sulla casa torre vicina, mentre nel 1643 la cella campanaria e l’intera struttura andarono a fuoco a causa di giochi pirotecnici.
L’attuale campana, inserita nel 1949, pesa diciassette quintali.

- L’arco di Trionfio di Savigliano: fu costruito nel 1585 per celebrare il passaggio di Carlo Emanuele I di Savoia in occasione delle sue nozze con Caterina d’Austria.
Progettato dall’architetto torinese Giovanni Battista Riva e decorato dal saviglianese Giovanni Angelo Dolce, l’arco è alto dieci metri, largo cinque e profondo quattro, e collega piazza Santa Rosa con via Sant’Andrea.
Nel 1845 l’architetto Maurizio Eula aprì il passaggio laterale che lo collega ai portici, e nel 1965 fu aggiunta la scritta in latino “Vindicatae libertati sacrum” per celebrare il Ventennale della Resistenza.

- Múses: Accademia Europa delle essenze: è un museo a Savigliano che ti fa fare un viaggio attraverso i profumi, i sapori e le essenze dei territori.
Si trova a Palazzo Taffini d’Acceglio e ha due piani.
Ci sono opere d’arte di artisti internazionali contemporanei, installazioni multisensoriali e laboratori scientifici.
È l’unico museo al mondo che offre una proposta culturale così.

- La chiesa di Sant’Andrea Apostolo: ha origini prima dell’anno Mille e il primo documento scritto che ne attesta l’esistenza è del 1098. Nel 1360 la chiesa fu quasi completamente distrutta dalle truppe di Amedeo VI di Savoia e ricostruita con l’orientamento opposto.
Alla fine del 1600 i Francesi la usarono come ospedale e la danneggiarono, portando a una totale ristrutturazione all’inizio del 1700. L’attuale assetto a cinque navate si deve all’architetto Andrea Benedetto Vay e la scenografica facciata fu completata nel 1731. La parte più antica della chiesa è la Cappella di San Nicola, che conserva affreschi del XIV secolo.

- Il Palazzo dei Muratori – Cravetta: È un palazzo storico, è il risultato dell’unione di tre proprietà nobiliari e ci hanno alloggiato personaggi illustri come Francesco I di Francia e Carlo V. Il cortile d’onore è un esempio eccezionale di architettura tardo-rinascimentale piemontese, con affreschi, stucchi e busti di principi e principesse sabaude.
Nel 2006 hanno rimesso a posto il giardino storico, con un disegno che si ispira al periodo rinascimentale-manieristico.
Nel 2010 hanno iniziato i lavori di recupero architettonico e di restauro dell’edificio.

- L’essenza del colore mostra di Massimo Ricci: la mostra dei quadri di Massimo Ricci, organizzata dall’Associazione Civitas, si tiene a Palazzo Muratori Cravetta in Via Jerusalem 4 dal 12 maggio al 2 giugno 2024. Sarà aperta al pubblico il sabato dalle 15 alle 18.30 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.30. L’ingresso è gratuito.

- Museo Civico e Gipsoteca: Inaugurato nel ’70, si trova nell’antico convento di San Francesco in centro.
Ci sono collezioni civiche e donazioni d’arte, tra cui spicca la Gipsoteca dedicata all’artista torinese Davide Calandra.
Nella chiesa di San Francesco sono esposte circa 100 opere di Calandra, tra cui il calco del Fregio dell’Aula di Montecitorio e quello del monumento a Umberto I a Roma.

- La Chiesa di San Francesco: fa parte del museo civico e Gipsoteca e secondo alcune fonti degli abitanti di Savigliano si dice che in questo luogo si trovassero le orfanelle. La chiesa è sconsacrata.

- La chiesa di San Pietro Apostolo: costruita nel 585, fu distrutta dai Saraceni nell’XI secolo e successivamente ricostruita. Nel 1580, i monaci decisero di ristrutturarla in stile rinascimentale, mentre nella seconda metà del Seicento l’abate Ludovico Guerra la rinnovò in stile barocco. L’attuale facciata neoclassica risale al 1822. L’interno è suddiviso in tre navate con un profondo coro e ospita numerose opere d’arte di rilievo, tra cui il polittico absidale di Gandolfino da Roreto e gli affreschi di Giovanni Antonio Molineri.

- La chiesa dell’Assunta: la chiesa è stata costruita nel 1709 dal Plantery e finita nel 1717 da Francesco Gallo.
La facciata di oggi è del 1780 e ha quattro lesene.
Dentro è tutta decorata in modo che sembra finta, come si usava nel Settecento, per stupire la gente.

- Il Museo ferroviario piemontese di Savigliano: è gestito dall’Associazione Museo Ferroviario Piemontese. Il museo raccoglie, conserva e restaura i treni e le locomotive che hanno fatto la storia dei trasporti in Piemonte, in particolare quelli delle linee in concessione e a trazione trifase. L’ingresso è a pagamento.

- Il Sentiero dei mosaici: un viale alberato sul ciglio del torrente con diversi mosaici incorniciati dentro dei quadri. Ideale per una passeggiata a piedi o in bicicletta.

Tra le altre cose da vedere a Savigliano ci sono le architetture religiose come le chiese: San Giovanni Battista, Santa Maria della Pieve, Chiesa di San Salvatore, San Filippo, Santuario dell’Apparizione, la chiesetta medievale di San Giuliano, la chiesetta della Madonnina della Neve, Chiesa di Santa Chiara e chiesetta della Madonna della Consolata.
Inoltre a Savigliano puoi vedere i palazzi come: Palazzo Taffini d’Acceglio, Palazzo Miretti e Palazzo del Mariano.
Se ti piacciono i murales, nel parco del campo da calcio ce ne sono diversi che rallegrano l’ambiente con i loro colori. Purtroppo noi non li abbiamo visti, ma allego le foto scattate da Robi Fregnan che gentilmente mi ha concesso di pubblicarle sul blog per mostrartele. Si trovano in Viale IV Novembre a Savigliano. Grazie, Robi!



Dove mangiare a Savigliano
Tra i diversi ristoranti a Savigliano ti consigliamo di mangiare al ristorante e pizzeria La Sirenetta o al bistrot che si trova sempre nel villaggio.
In alternativa ho fatto una ricerca su Internet e ti allego alcuni posticini dove poter mangiare a Savigliano: 30 e lode, Antica Osteria dell’Orsa, Taverna del Teatro, Re del Mare e La Locanda Santa Rosalia.
Dove dormire a Savigliano
Se vuoi dormire in alloggi insoliti come i cottage e la casa sul lago, ti consiglio il Blue Village La Sirenetta (leggi i post dedicati ai cottage e alla casa sul lago da noi visitati).
In alternativa, gli hotel a Savigliano dove puoi dormire sono diversi. Te ne indico alcuni: B&B Notte Stellata, Residence Il Centro, Cascina “La Giardina” e B&B Porta San Giovanni.
Come arrivare a Savigliano
Savigliano si trova in provincia di Cuneo. Mio marito e io siamo partiti dalla provincia di Asti. Puoi raggiungere Savigliano in auto sia tramite la strada provinciale che tramite la tangenziale.
In auto: la distanza da Asti a Savigliano è di 64 km, da Torino a Savigliano è di 58 km, da Cuneo a Savigliano è di 33 km e da Saluzzo a Savigliano è di 13 km.
In autobus e in treno.
La nostra esperienza a Savigliano
La passeggiata nel centro storico ci ha portato alla scoperta di diverse chiese e alcuni musei. Abbiamo visitato l’interno di Palazzo Muratori – Cravetta dove abbiamo assistito alla mostra di Massimo Ricci intitolata L’essenza del Colore, dove abbiamo trovato diverse stanze con dei bellissimi quadri artistici appesi. La mostra è aperta dal 12 maggio al 2 giugno 2024. Se vuoi saperne di più, prossimamente realizzerò un articolo dedicato alla mostra L’essenza del colore perché merita di essere visitata. In loco troverai anche l’artista, una persona gentilissima che fornisce tutte le informazioni necessarie.
Tra le attrazioni turistiche mi è piaciuto molto: la torre civica che la trovi in piazza all’ingresso del centro storico, successivamente trovi l’arco di trionfo. Carinissima anche la chiesa di San Francesco che fa parte del museo Civico e Gipsoteca e la chiesa dell’Assunta.
Per quanto riguarda il museo ferroviario di Savigliano, noi lo abbiamo raggiunto in auto e abbiamo impiegato 6 minuti, ma se vuoi raggiungerlo a piedi impiegherai 25 minuti. L’ingresso al museo ferroviario è a pagamento e il costo è di 7,00 euro per adulto e 5,00 euro per i bambini.
Il Sentiero dei mosaici invece lo abbiamo visitato prima di andare a dormire nella casa sul lago. Si trova in via Bisalta e consiglio di utilizzare la macchina per raggiungerlo. Se vuoi approfondire di più questo argomento, leggi il post: “Il sentiero dei mosaici di Savigliano“. Ti consiglio di visitare anche la mostra “L’essenza del colore” di Massimo Ricci, aperta fino al 2 giugno 2024.
E tu hai mai visitato Savigliano? Conoscevi già questi luoghi? Fammelo sapere nei commenti.
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