Questo articolo è dedicato non solo ai camperisti ma anche a chi cerca un alloggio insolito dove soggiornare. Sì, perché nel campeggio dove abbiamo sostato ci sono anche dei nidi come alloggi insoliti.
Ma partiamo dall’inizio: ci troviamo in Valle d’Aosta, precisamente a Challand-Saint-Anselme e, cercando su internet, abbiamo trovato il Camping Village La Grolla.
Arrivare è semplice, tranne qualche salita con curve a gomito che per un camperista alle prime armi può essere un po’ difficoltosa, ma per il resto il campeggio si trova facilmente, è proprio sul ciglio della strada.
Appena arrivati, abbiamo fatto il check-in e la signora ci aveva posizionato in un posto all’interno del campeggio, ma quando dovevamo andare a parcheggiare, il marito ci ha proposto di fermarci nel campo di fronte alla struttura. È un campo di loro proprietà, con telecamere e non c’era assolutamente nessuno tranne noi, e visto che non abbiamo ancora mai fatto una libera, abbiamo deciso di accettare e ci siamo fermati lì. L’esperienza è stata bellissima, avevamo lo spazio tutto per noi ed eravamo tutelati dalle telecamere. Lo spazio verde, oltre a essere videosorvegliato per una maggiore sicurezza, era anche recintato; c’era l’attacco della corrente e basta. Per tutti gli altri servizi, come lavare i piatti, usufruire delle docce o altre cose, dovevamo semplicemente attraversare la strada ed entrare nel campeggio. Consiglio questa postazione a chi ama la pace e un po’ anche la solitudine e godersi la giornata in piena tranquillità ascoltando solamente i suoni della natura.
Il Camping Village La Grolla è un posto ideale per gli amanti del trekking o per chi desidera semplicemente fare una passeggiata nei sentieri al fresco vicino al ruscello. Sì, perché, partendo proprio dal campeggio, puoi intraprendere due strade, e noi ovviamente le abbiamo percorse entrambe: una al mattino e l’altra il pomeriggio sul tardi.
La nostra esperienza al Camping Village La Grolla e la passeggiata nel sentiero
Entrando nel campeggio e proseguendo dritto si trova un piccolo cancello dove puoi uscire e da lì trovi le indicazioni per i sentieri. Al mattino abbiamo proseguito sul lato sinistro e, dopo una passeggiatina di un’ora circa, immersi nel verde e al fresco grazie alla presenza degli alberi e del ruscello, siamo arrivati in paese. Abbiamo preso due bottigliette d’acqua al bar e siamo ritornati indietro. Se desideri e se hai una borraccia, vicino al bar c’è il distributore dell’acqua dove puoi fare rifornimento.
Tornati in camper, volevamo pranzare fuori e ci siamo diretti in un ristorantino accanto al campeggio, ma sinceramente, dopo aver ordinato, ce ne siamo andati perché non rispecchiava i nostri standard. C’era un po’ di confusione e il proprietario non faceva altro che lamentarsi, poi mancava il personale e i tavoli erano da sparecchiare da diverso tempo e, infine, andando in bagno, mio marito ha buttato un occhio in cucina e c’era il delirio. Sicuramente ci siamo trovati in un momento non consono per la mancanza del personale. Quindi, abbiamo chiesto se i nostri piatti erano pronti e ci hanno comunicato di no, perciò abbiamo detto di fermare l’ordine e ce ne siamo andati.
Non siamo abituati a fare certe cose e, sinceramente, un po’ mi è dispiaciuto, però non era proprio il caso. Quindi siamo tornati in camper e abbiamo mangiato lì. Dopo la pennichella pomeridiana con il venticello tra i capelli, ci siamo rimessi in moto e ci siamo diretti per intraprendere il secondo sentiero, questa volta svoltando a destra. Il proprietario ci aveva comunicato che, se si proseguiva dritto per due ore circa, si sarebbe arrivati al paese accanto, direttamente vicino al lago di Brusson. La nostra intenzione era quella, ma camminando abbiamo visto un cartello che indicava “Aperitivo con tagliere e salumi” e poi “Vendita al dettaglio”. Abbiamo proseguito dritto per un po’, ma poi siamo tornati indietro e abbiamo deciso di acquistare due piccole forme di formaggio, di cui una al vino rosso, che erano davvero molto buone.
Al ritorno abbiamo cenato e ci siamo goduti un po’ di relax fuori dal nostro camper, nel silenzio più assoluto; si sentiva solo qualche macchina passare.
Il Camping Village La Grolla è ideale per chi non ha pretese e si adatta facilmente, in quanto abbiamo trovato dei punti un po’ negativi, come le docce non perfettamente curate e il discorso di pagare la corrente in base al consumo. Insomma, per un giorno dove avevamo collegato solo il frigo e poi non abbiamo utilizzato nient’altro di elettricità, abbiamo pagato 5,00 euro… per me è leggermente alto anche perché, controllando su internet, dice che il consumo di un frigo di un camper in un giorno equivale a 1 o 2 kWh. Tranne queste due cose, però il resto, per quello che ho potuto vedere, era ok. Forse aggiungerei che, se si sosta all’interno del campeggio, le piazzole sono un po’ piccoline, ma avendo sostato fuori non posso lamentarmi.
In questo campeggio però non ci sono solo posti camper, tende e cose simili, ma anche degli alloggi insoliti come i nidi. Non li ho visti, quindi non so dire quanto sono grandi, ma consiglio di visitare il loro sito web per avere maggiori informazioni.
Al mattino seguente, comunque, dopo il check-out ci siamo diretti con il camper nel paese accanto per vedere il lago di Brusson e, dopo qualche fotografia e brevi video da condividere sui social, ci siamo diretti verso casa.

Bene, la nostra esperienza in Valle d’Aosta è terminata, ma se non vuoi perdere altri posti da visitare, consiglio di seguire Sposini in viaggio sui social.
Lascio qui i link di riferimento 👇🏼



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